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            <![CDATA[ Francesco Falleti - freeCodeCamp.org ]]>
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            <![CDATA[ Impara a programmare gratuitamente! Tutorial di programmazione su Python, JavaScript, Linux e molto altro. ]]>
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                <![CDATA[ Francesco Falleti - freeCodeCamp.org ]]>
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                    <![CDATA[ Impostare un IP statico in Ubuntu - Tutorial sugli indirizzi IP di Linux ]]>
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                    <![CDATA[ Nella maggior parte delle configurazioni di rete, il server DHCP del router assegna l'indirizzo IP dinamicamente per impostazione predefinita. Se si desidera garantire che l'IP del sistema rimanga sempre lo stesso, è possibile forzare l'utilizzo di un IP statico. Questo è ciò che impareremo in questo articolo. Esploreremo due modi ]]>
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                    <![CDATA[ Francesco Falleti ]]>
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                <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 06:48:08 +0000</pubDate>
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                    <![CDATA[ <p data-test-label="translation-intro">
        <strong>Articolo originale:</strong> <a href="https://www.freecodecamp.org/news/setting-a-static-ip-in-ubuntu-linux-ip-address-tutorial/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-test-label="original-article-link">Setting a Static IP in Ubuntu – Linux IP Address Tutorial</a>
      </p><p>Nella maggior parte delle configurazioni di rete, il server DHCP del router assegna l'indirizzo IP dinamicamente per impostazione predefinita. Se si desidera garantire che l'IP del sistema rimanga sempre lo stesso, è possibile forzare l'utilizzo di un IP statico.</p><p>Questo è ciò che impareremo in questo articolo. Esploreremo due modi per impostare un IP statico in Ubuntu.</p><p>Gli indirizzi IP statici trovano impiego nelle seguenti situazioni:</p><ul><li>Configurazione del port forwarding.</li><li>Configurazione del sistema come server, ad esempio un server FTP, un server Web o un server multimediale.</li></ul><p><strong><strong>Pre</strong>requisiti<strong>:</strong></strong></p><p>Per seguire questo tutorial sono necessari i seguenti elementi:</p><ul><li>Installazione di Ubuntu, preferibilmente con interfaccia grafica.</li><li>I diritti <code>sudo</code> poiché si modificheranno i file di configurazione del sistema.</li></ul><h2 id="come-impostare-un-ip-statico-utilizzando-la-riga-di-comando">Come impostare un IP statico utilizzando la riga di comando</h2><p>In questa sezione verranno analizzati in dettaglio tutti i passaggi necessari per configurare un IP statico.</p><h3 id="step-1-apri-il-terminale"><strong>Step 1: Apri il terminale</strong></h3><p>Apri il terminale usando la shortcut <code>Ctrl+ Shift + t</code>.</p><h3 id="step-2-informazioni-sulla-rete-attuale"><strong>Step 2: </strong>Informazioni sulla rete attuale</h3><p>Avremo bisogno dei dettagli della nostra rete attuale, come l'attuale IP assegnato, la maschera di sottorete e il nome dell'adattatore di rete, in modo da poter applicare le modifiche necessarie alle configurazioni.</p><p>Utilizza il seguente comando per trovare i dettagli degli adattatori disponibili e le rispettive informazioni IP.</p><pre><code class="language-bash">ip a
</code></pre><p>Il risultato sarà simile a questo:</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.freecodecamp.org/news/content/images/2023/03/image-14.png" class="kg-image" alt="Image" width="600" height="400" loading="lazy"></figure><p>Per la mia rete, l'adattatore attuale è <code>eth0</code>. Potrebbe essere diverso per il tuo sistema</p><ul><li><strong>Annota il nome dell'adattatore di rete corrente</strong></li></ul><p>Dal momento che il mio adattatore attuale è <code>eth0</code>, i seguenti dettagli sono rilevanti.</p><pre><code class="language-bash">6: eth0: &lt;BROADCAST,MULTICAST,UP,LOWER_UP&gt; mtu 1500 qdisc mq state UP group default qlen 1000
    link/ether 00:15:5d:df:c3:ad brd ff:ff:ff:ff:ff:ff
    inet 172.23.199.129/20 brd 172.23.207.255 scope global eth0
       valid_lft forever preferred_lft forever
    inet6 fe80::215:5dff:fedf:c3ad/64 scope link
       valid_lft forever preferred_lft forever
</code></pre><p>Vale la pena notare che l'attuale IP <code>172.23.199.129</code> è assegnato dinamicamente. Ha <code>20</code> bit riservati per la maschera di rete. L'indirizzo di broadcast è <code>172.23.207.255</code>.</p><ul><li><strong>Annota la subnet</strong></li></ul><p>Possiamo trovare i dettagli della maschera di sottorete utilizzando il comando seguente:</p><pre><code class="language-bash">ifconfig -a
</code></pre><p>Seleziona il risultato relativo all’adattatore e leggilo con attenzione.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.freecodecamp.org/news/content/images/2023/03/image-15.png" class="kg-image" alt="Image" width="600" height="400" loading="lazy"></figure><p><em>L'IP è<em><em><em> <code>172.23.199.129</code> </em></em></em>e la maschera di sottorete è<em><em><em> <code>255.255.240.0</code></em></em></em></em></p><p>In base alla classe e alla maschera di sottorete, l'intervallo IP host utilizzabile per la mia rete è: <code>172.23.192.1 - 172.23.207.254</code>.</p><p>Il subnetting è un argomento molto vasto. Per ulteriori informazioni sul subnetting e sugli intervalli IP utilizzabili, consultate <a href="https://www.freecodecamp.org/italian/news/maschere-di-sottorete-24-30-26-27-29-e-altri-riferimenti-per-indirizzi-ip-e-cidr/">questo articolo</a>.</p><h3 id="step-3-apportare-modifiche-alla-configurazione"><strong>Step 3: </strong>Apportare modifiche alla configurazione</h3><p><a href="https://netplan.io/">Netplan </a>è lo strumento di gestione della rete predefinito per le ultime versioni di Ubuntu. I file di configurazione di Netplan sono scritti utilizzando YAML e terminano con l'estensione <code>.yaml</code>.</p><p>Nota bene: fai attenzione agli spazi nel file di configurazione, perché fanno parte della sintassi. Senza una corretta indentazione, il file non verrà letto correttamente.</p><ul><li>Vai alla cartella <code>netplan</code> situata in <code>/etc/netplan</code>.</li></ul><p>Fai <code>ls</code> dentro la cartella <code>/etc/netplan</code>.</p><p>Se non viene visualizzato alcun file, puoi crearne uno. Il nome può essere qualsiasi cosa, ma per convenzione dovrebbe iniziare con un numero, ad esempio <code>01-</code> e terminare con <code>.yaml</code>. Il numero stabilisce la priorità se si ha più di un file di configurazione.</p><p>Creerò un file chiamato <code>01-network-manager-all.yaml</code>.</p><p>Aggiungiamo queste righe al file. Costruiremo il file passo dopo passo.</p><pre><code class="language-bash">network:
 version: 2
</code></pre><p>Il nodo di primo livello in un file di configurazione di Netplan è un nodo <code>network:</code> mapping che contiene <code>version: 2</code> (significa che utilizza la definizione di rete versione 2).</p><p>Successivamente, aggiungeremo un renderer, che controlla l'intera rete. Il renderer è <code>systemd-networkd</code> di default, ma lo imposteremo su <code>NetworkManager</code>.</p><p>Ora il nostro file ha questo aspetto:</p><pre><code class="language-bash">network:
 version: 2
 renderer: NetworkManager
</code></pre><p>Successivamente, aggiungeremo <code>ethernets</code> a cui farà riferimento il nome dell'adattatore di rete che abbiamo cercato in precedenza nel passaggio n. 2. Altri tipi di dispositivi supportati sono <code>modems:</code>, <code>wifis:</code>, or <code>bridges:</code>.</p><pre><code class="language-bash">network:
 version: 2
 renderer: NetworkManager
 ethernets:
   eth0:
</code></pre><p>Poiché stiamo impostando un IP statico e non vogliamo assegnare dinamicamente un IP a questa scheda di rete, impostiamo <code>dhcp4</code> to <code>no</code>.</p><pre><code class="language-bash">network:
 version: 2
 renderer: NetworkManager
 ethernets:
   eth0:
     dhcp4: no
</code></pre><p>Ora specificheremo l'IP statico specifico che abbiamo annotato al punto 2, in base alla nostra subnet e all'intervallo IP utilizzabile. Era <code>172.23.207.254</code>.</p><p>Successivamente, specificheremo il gateway, ovvero il router o il dispositivo di rete che assegna gli indirizzi IP. Il mio è su <code>192.168.1.1</code>.</p><pre><code class="language-bash">network:
 version: 2
 renderer: NetworkManager
 ethernets:
   eth0:
     dhcp4: no
     addresses: [172.23.207.254/20]
     gateway4: 192.168.1.1
</code></pre><p>Successivamente, definiremo <code>nameservers</code>. Qui è dove definirai un server DNS o un secondo server DNS. Qui il primo valore è <code>8.8.8.8</code> che è il server DNS primario di Google e il secondo valore è <code>8.8.8.4</code> che è il server DNS secondario di Google. Questi valori possono variare a seconda delle tue esigenze.</p><pre><code class="language-bash">network:
 version: 2
 renderer: NetworkManager
 ethernets:
   eth0:
     dhcp4: no
     addresses: [172.23.207.254/20]
     gateway4: 192.168.1.1
     nameservers:
         addresses: [8.8.8.8,8.8.8.4]
</code></pre><h3 id="step-4-applicare-e-testare-le-modifiche"><strong>Step 4: </strong>Applicare e testare le modifiche</h3><p>Utilizzando questo comando è possibile testare le modifiche prima di applicarle in modo permanente:</p><pre><code class="language-bash">sudo netplan try
</code></pre><p>Se non ci sono errori, ti chiederà se vuoi applicare queste impostazioni.</p><p>Infine, testa le modifiche con il comando <code>ip a</code> e vedrai che l'IP statico è stato applicato.</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.freecodecamp.org/news/content/images/2023/03/image-17.png" class="kg-image" alt="Image" width="600" height="400" loading="lazy"></figure><p><em>IP statico applicato</em></p><h2 id="come-impostare-un-ip-statico-utilizzando-la-gui">Come impostare un IP statico utilizzando la GUI</h2><p>È molto semplice impostare un IP statico attraverso la GUI/il desktop di Ubuntu. Ecco i passaggi:</p><ul><li>Cerca <code>settings</code>.</li><li>Fai clic sulla scheda Rete o Wi-Fi, a seconda dell'interfaccia che desideri modificare.</li><li>Per aprire le impostazioni dell'interfaccia, fai clic sull'icona dell'ingranaggio accanto al nome dell'interfaccia.</li><li>Seleziona “Manuale” nella scheda IPV4 e inserisci l'indirizzo IP statico, la Maschera di rete ed il Gateway.</li><li>Clicca sul bottone <code>Apply</code>.</li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.freecodecamp.org/news/content/images/2023/03/image-16.png" class="kg-image" alt="Image" width="600" height="400" loading="lazy"></figure><p><em>Impostazione manuale di un IP statico con Ubuntu Desktop.</em></p><ul><li>Verifica usando il comando <code>ip a</code></li></ul><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://www.freecodecamp.org/news/content/images/2023/03/image-18.png" class="kg-image" alt="Image" width="600" height="400" loading="lazy"></figure><p><em>Ip statico modificando tramite GUI</em></p><h2 id="conclusioni"><strong>Conclusioni</strong></h2><p>In questo articolo abbiamo trattato due metodi per impostare l'IP statico in Ubuntu. Spero che l'articolo vi sia stato utile.</p><p><br>Qual è la cosa preferita che hai imparato da questo tutorial? Fammelo sapere su <a href="https://twitter.com/hira_zaira">Twitter</a>!</p><p><br>Puoi leggere gli altri miei post <a href="https://www.freecodecamp.org/news/author/zaira/">qui</a>.</p> ]]>
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